Filanda
Il progetto di rigenerazione dell’ex Filanda Bocchese intende evocare e reinterpretare attraverso l’arte contemporanea un luogo dal forte valore storico e simbolico, fulcro di una memoria operaia molto sentita nell’area geografica di interesse. Situata a Trissino, in quell’area della provincia di Vicenza fortemente connessa con lo sviluppo industriale che ne ha caratterizzato la conformazione urbanistica e la definizione sociale, è stata un centro nevralgico della produzione della seta e un importante punto di riferimento locale, impiegando centinaia di operaie nella lavorazione dei bozzoli di seta. “Così anche Trissino ha ora la sua filanda” con questa frase venne inaugurata nell’ottobre del 1923, ma tra il 1951 e il 1952 fu assorbita dalla ditta Giuseppe Bocchese, che successivamente aprì uno stabilimento anche a Vicenza e dal 1978, quando tutta l’attività fu trasferita lì, questa unità venne chiusa. Nonostante il lavoro in filanda fosse estenuante, le persone che vi lavoravano hanno contribuito in modo significativo all’economia del territorio, lasciando un’eredità culturale e sociale che oggi viene riscoperta. Oggi il complesso ospita la sede dello studio di Arcangelo Sassolino, scultore vicentino con un’attività internazionale intensa. A questo spazio, grazie alla visione di un gruppo di imprenditori locali, si affianca uno spazio culturale che si pone come dispositivo di ricerca e di approfondimento per i temi del contemporaneo, con un particolare accento sul peculiare rapporto tra arte e impresa.